Il Ministro De Vincenti alla presentazione del progetto Dark Side 20k

ll Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti si è recato il 27 marzo, in visita ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN, per la presentazione del progetto Dark Side 20k, finanziato anche con fondi di cui alla Delibera CIPE n. 49/2016.

Il progetto DarkSide-20k vede coinvolti, oltre all’INFN che ne è il soggetto attuatore, il GSSI, la Regione Abruzzo, l’Università degli Studi dell’Aquila e la Collaborazione Internazionale DarkSide, mentre, come interlocutori istituzionali, la Struttura di Missione APT della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero per lo Sviluppo Economico e il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca.

I LNGS rappresentano un’infrastruttura di ricerca unica: sono i più grandi laboratori sotterranei al mondo dedicati alla ricerca in fisica astroparticellare, e qui si svolgono esperimenti di frontiera, per la cui realizzazione sono impiegate tecnologie innovative, sviluppate grazie alla collaborazione tra mondo scientifico e industriale. I LNGS sono quindi un’eccellenza, in grado di attrarre scienziati di livello internazionale, provenienti non solo dall’Europa ma anche dal resto del mondo. Per queste ragioni i Laboratori del Gran Sasso rappresentano un’importante risorsa per il territorio abruzzese, per il suo sviluppo e rilancio sociale ed economico. In particolare, la visita del Ministro De Vincenti è stata l’occasione per descrivere alcuni dei progetti scientifici condotti nei Laboratori, esperimenti che rappresentano l’avanguardia mondiale in settori quali la fisica del neutrino e la ricerca di materia oscura, come il progetto DarkSide-20K. DarkSide-20k prevede la realizzazione presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso di uno degli esperimenti più avanzati al mondo per la ricerca di materia oscura.

La materia oscura ha catalizzato la formazione delle galassie e dei pianeti: la sua individuazione in Laboratorio è tra le frontiere più importanti per la fisica del XXI secolo. Il successo di DarkSide-20k richiede soluzioni tecnologiche innovative, connesse allo sviluppo di nuovi prodotti industriali di cruciale importanza per il progresso della diagnostica medica e dei trasporti. Un primo esempio è fornito dai fotosensori al silicio, sviluppati per il progetto DarkSide-20k all’interno di una filiera completamente italiana. Da un lato permettono di sostituire i tradizionali fototubi in vetro impiegati per la rivelazione delle interazioni tra particelle di materia oscura, con risultati notevolmente migliori per l’efficienza di rivelazione. Dall’altro, si stanno imponendo in ambito industriale come i rivelatori del presente per la costruzione di macchine di diagnostica medica avanzata (PET, TOF-PET, PET-NMR) e per la rilevazione della distanza tra oggetti in movimento (LiDAR), un’applicazione di grande importanza e dalle prospettive interessanti per il mondo automotive, perché potrebbero permettere, negli anni a venire, l’introduzione di self-driving car.

Un secondo esempio è fornito dall’argon depleto estratto da sorgenti sotterranee in Colorado, il cui approvvigionamento, oltre a permettere l’operazione dell’esperimento DarkSide-20k, aprirebbe la via alla costruzione di TOF-PET criogeniche a bassissimo rumore e alta sensitività, con importanti applicazioni nel campo dell’oncologia. Collegato all’esperimento DarkSide è quindi in fase di realizzazione in una miniera del Sulcis il progetto Aria, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e con delibera CIPE 71/2016. L’operazione della colonna di distillazione di 350 metri di altezza, che sarà installata nella miniera, permetterà la purificazione dell’argon depleto e la produzione di isotopi stabili (13C, 15N, 18O) di interesse per la diagnostica medica (PET, TOF-PET, esami sostitutivi della gastroscopia). Inoltre, al progetto DarkSide-20k è connessa la costruzione ai LNGS della Nuova Officina Assergi (NOA), che permetterà di completare la filiera italiana con un sito atto a trasformare i wafer di silicio contenenti i fotosensori in veri e propri rivelatori, forniti dei supporti meccanici e dell’elettronica di lettura, necessari per la loro piena operatività, pronti all’utilizzo in DarkSide-20k, e anche in apparati LiDAR, PET e TOF-PET.

Infine, il rilancio del Servizio Tecniche Speciali dei LNGS con un Laboratorio Diffuso, una rete internazionale che coinvolga gli istituti della Collaborazione DarkSide, leader nel campo della diagnostica dei materiali speciali, metterà a disposizione dei LNGS le tecniche e gli strumenti più avanzati per lo sviluppo degli esperimenti di prossima generazione, e permetterà la formazione in Abruzzo di una nuova generazione di tecnici e scienziati specializzati a beneficio della crescita culturale ed economica del territorio. L’area del cratere è particolarmente vocata per lo sviluppo del progetto perché le tematiche di ricerca e di sviluppo tecnologico di DarkSide-20k sono coerenti e sinergiche con le attività in corso ai LNGS. In tal modo l’esperimento DarkSide-20k permetterà un rafforzamento del tessuto produttivo e una strutturazione più ampia del piano di alta formazione nell’area del cratere, grazie anche alla collaborazione nel progetto, oltre all’INFN, anche dell’Università degli Studi dell’Aquila e del Gran Sasso Science Institute (GSSI).

FONTE: www.lngs.infn.it