Il programma Restart per lo sviluppo

Sono state avviate le iniziative per lo sviluppo dell’area colpita dal sisma nell’ambito del programma RESTART, la cui dotazione complessiva è pari a circa 319 milioni di euro.

Sono in corso interventi per un valore totale di circa 200 milioni di euro. Si tratta di azioni che mirano fra l’altro al rilancio del turismo, all’attivazione di progetti di ricerca industriale, al rafforzamento di infrastrutture per la conoscenza (realizzazione di una rete di banda ultralarga per la Pubblica Amministrazione), all’attrazione di investimenti produttivi di rilevanti dimensioni e a forte contenuto di innovazione e al rilancio dell’economia locale (start-up innovative, spin off della ricerca, valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, valorizzazione dei prodotti agroalimentari tipici e di eccellenza).

Fra i progetti più rilevanti se ne segnalano alcuni particolarmente rappresentativi delle vocazioni dell’area.

Nell’ambito delle azioni a sostegno del sistema industriale e delle attività produttive sono stati stipulati tre Contratti di sviluppo, che hanno consentito l’insediamento di tre grandi imprese nell’area compresa tra L’Aquila e Scoppito (due del settore farmaceutico ed una di quello del riciclo del materiale elettrico ed elettronico) per un investimento complessivo di circa 103 milioni di euro (a fronte di un contributo pubblico di 24,6 milioni di euro).

Per lo sviluppo locale (bandi innovativi Smart&Start) sono state finanziate 29 start up innovative (economia digitale, innovazione di prodotto/processo, valorizzazione della ricerca) per un investimento di 11,5 milioni di euro.

Il progetto Fare Centro (circa 20 milioni di euro di investimento) è volto specificamente a favorire il rientro o il riavvio di attività nei centri storici di L’Aquila e dei comuni del cratere.

Altre iniziative e progetti rilevanti per lo sviluppo del territorio riguardano la promozione turistica, la cultura, la mobilità elettrica nel comune di L’Aquila.

Ultimo in ordine di tempo ma non in importanza è il progetto NUSES, realizzato dal Gran Sasso Science Institute e finalizzato alla realizzazione di un satellite per lo studio dei neutrini di origine astrofisica attraverso un innovativo sistema di misura, mai sperimentato in precedenza, che userà rivelatori di luce di nuova generazione. NUSES si occuperà anche di misurare il campo magnetico terrestre e i raggi cosmici di bassa energia in correlazione con eventi sismici.