Restart

Il Programma, previsto dalla Legge 6 agosto 2015 n. 125, e approvato dalla più recente Delibera Cipe n. 49/2016, ha una dotazione di 219,7 milioni di euro. Il programma di investimenti è, finalizzato ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di valorizzazione delle risorse territoriali, impatti occupazionali, incremento dell’offerta di beni e servizi per il benessere dei cittadini e la competitività delle imprese. Le azioni  del programma di sviluppo sono inserite in sei ambiti tematici: Sistema imprenditoriale e produttivo, Turismo e Ambiente, Cultura, Alta formazione, Ricerca e Innovazione tecnologica, Agenda Digitale, Governance, monitoraggio e valutazione del Programma di sviluppo.

Le azioni del progetto Restart nascono dall’analisi seguente, frutto del lavoro condiviso di un Tavolo permanente per la Ricostruzione che, sotto la regia della Regione Abruzzo, coinvolge tutte le istituzioni, i Sindaci dell’Aquila e dei Comuni del Cratere, gli Uffici Speciali per la ricostruzione, le forze produttive, economiche e sociali, i sindacati, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, l’Università.

 

CARATTERISTICHE TERRITORIALI

La cosiddetta “area del cratere” individua i Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.

Essa ricomprende 57 comuni abruzzesi per una popolazione che ammonta complessivamente a circa 140 mila unità: 42 comuni (106 mila abitanti) appartengono alla provincia dell’Aquila, compreso il Comune capoluogo, 8 alla provincia di Teramo (17 mila abitanti circa) e 7 a quella di Pescara (17 mila abitanti circa).

Tale area si trova all’incrocio di diversi assi economici: i principali sono quello nord-sud lungo il crinale appenninico, e quello est-ovest che collega Roma e la costa tirrenica con quella adriatica.

Per alcuni aspetti, tra i quali la presenza di alcune multinazionali esportatrici, l’area del cratere presenta, sotto un profilo economico, caratteristiche simili a quelle delle regioni centro-settentrionali, ma anche elementi tipici del Mezzogiorno sotto il profilo sociale e istituzionale.

La maggior parte dei Comuni del cratere sono caratterizzati da bassa densità di popolazione ed offrono un contributo limitato alla produzione regionale. In particolare,nelle zone di montagna, la maggior parte delle quali ha conosciuto un forte declino della popolazione, l’integrazione territoriale è stata trainata dalla polarizzazione nella fornitura di servizi pubblici di base (sanità, istruzione) e dalle attività commerciali private. Quando la riduzione della popolazione ha reso insostenibile la fornitura di questi servizi a livello comunale questi ultimi hanno teso a concentrarsi nei Comuni principali delle aree corrispondenti (per quanto piccoli fossero in termini assoluti).

Vanno segnalati tre elementi significativi di novità:

  • il cratere sismico corrisponde quasi esattamente al perimetro della “città territorio”, (il bacino fondativo originario della città) identificata già da tempo come area integrata e indicata come dimensione pianificatoria ottimale per l’aquilano.
  • dopo il sisma un elemento di straordinaria innovazione è stato il processo di aggregazione dei Comuni in 8 Aree Omogenee che rappresenta almeno in Abruzzo un esempio estremamente innovativo di governance territoriale, un efficiente e trasparente modello di moderna pubblica amministrazione e un modello di coesione territoriale proiettato – oltre la ricostruzione – ai servizi e allo sviluppo.
  • la presenza dell’Università e di altre strutture di alta formazione
  • la particolare collocazione geografica del cratere in un asse che collega l’Abruzzo all’Adriatico e a Roma.

 

IL QUADRO ECONOMICO

Struttura industriale

 La struttura industriale del cratere è caratterizzata da un marcato dualismo: un gruppo ristretto e molto qualificato di aziende medio-grandi ed una grandissima maggioranza di imprese al di sotto di nove dipendenti.

Punti di forza:

  • La storia industriale soprattutto nel settore TLC ha sedimentato una diffusa e preziosa professionalità tra i lavoratori.
  • Il sistema delle grandi imprese è collocato in 2 settori strategici: spazio-avionica-tlc e chimico-farmaceutico. Nel settore Spazio, Avionica e TLC opera un gruppo di aziende importanti come Alenia Thales (dove è situata la più grande camera pulita d’Europa) e Selex. Si tratta di aziende con una forte attività di ricerca in loco, una propensione a lavorare in collaborazione anche con altre aziende collocate in territori limitrofi, in particolare nella Marsica (Telespazio, L.Foundry, Micron) con le quali hanno dato vita a un polo di innovazione regionale. Tali aziende hanno generato un indotto quantitativamente non numeroso ma estremamente qualificato. Hanno inoltre consolidato un proficuo rapporto con l’università dell’Aquila.Il settore Chimico-Farmaceutico è costituito da un gruppo di aziende molto solide – come Sanofi, Dompè e Menarini – che hanno una forte componente manifatturiera a cui recentemente si sta accompagnando una consistente attività di ricerca in ulteriore espansione. In questi anni hanno dato vita con l’università ad un polo di innovazione regionale molto innovativo.

Punti di debolezza:

  • Difficoltà a sviluppare un sistema di servizi avanzati.
  • Gravi ritardi nell’infrastrutturazione delle aree industriali, spesso prive anche di una adeguata manutenzione ordinaria, che incide negativamente sia sulle industrie medio-grandi che, soprattutto sulle piccole aziende.
  • Un sistema di microimprese molto parcellizzato e, tranne lodevoli eccezioni, poco propenso all’innovazione e scarsamente vocato a cimentarsi con i mercati internazionali.
  • Una fortissima sofferenza è manifestata da tutto il sistema – soprattutto piccole e medie imprese – nell’accesso al credito che ha reso scarsamente utilizzati i fondi pubblici di sostegno per la mancanza della quota di autofinanziamento. Tutto ciò e stato reso particolarmente acuto dalla scomparsa di un sistema creditizio locale che in passato sosteneva queste attività.

Ricerca e formazione

Esiste e si è rafforzata nel cratere una presenza significativa di istituti prestigiosissimi: il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell’INFN, l’Università dell’Aquila con circa 23.000 iscritti e una forte vocazione alla ricerca e qualità della didattica, TILS, il GSSI scuola di dottorato internazionale e centro di ricerca dell’INFN, alcune strutture storiche per la formazione manageriale come la Scuola Superiore Guglielmo ReissRomoli.

Punti di forza:

  • La presenza di questi istituti, con ricercatori e studenti di tutto il mondo contribuisce a formare un ambiente culturale e tecnologico aperto, stimolante e innovativo.

 Punti di debolezza:

  • Una persistente pigrizia da parte del territorio a riconoscerne il valore e le potenzialità e quindi a collegarsi con tali iniziative.
  • La scarsa percentuale di docenti universitari stabilmente residenti in città e protagonisti di un pendolarismo marcato.

Ambiente e turismo

Siamo di fronte ad una eccezionale condizione territoriale nella quale convivono:

  • le uniche grandi montagne dell’Appennino (il massiccio del Gran Sasso coi suoi 2.912 m.) e due Parchi naturali che rendono l’area cratere il territorio con la più alta percentuale di aree protette d’Europa;
  • la presenza di località che hanno ottenuto il riconoscimento dell’inclusione nell’associazione dei “Borghi più belli d’Italia”
  • una storia antica e importante di grande ricchezza legata alla produzione della lana (dal Gran Sasso partiva il Tratturo Magno, via della più grande transumanza d’Europa) e alla coltivazione dello zafferano che ha lasciato un patrimonio di beni monumentali di valore assoluto nella città dell’Aquila (la 5^ città d’Italia per edifici tutelati), nei Borghi e nei castelli;
  • una tradizione di produzioni agricole e zootecniche assai pregiate ed una gastronomia di altissima qualità che può contare su ben nove Presidi Slow Food e una DOP;
  • una grande presenza di istituzioni culturali di prestigio;
  • una realtà di turismo religioso e spirituale con attrattori di assoluto pregio come la Perdonanza, il Cammino del Perdono celestiniano, il Santuario di San Gabriele e, più recentemente, il borgo di San Pietro alla Jenca alle falde aquilane del Gran Sasso.

Insomma ci sono tutte le potenzialità per intercettare e soddisfare una crescente domanda di turismo esperienziale.

 Punti di forza:

  • La vicinanza e il collegamento autostradale con Roma (1 ora) e con la costa adriatica (45 minuti).
  • Una ricerca, già prima del sisma, di un modello di offerta turistica innovativa (A Santo Stefano di Sessanio nasce, col recupero del borgo, una delle prime esperienze di Albergo diffuso).
  • Una spinta a cimentarsi con l’offerta turistica anche da parte di gruppi di giovani con iniziative innovative (il Festival della Montagna dell’Aquila, la valorizzazione del fiume Tirino, l’Ovindoli Mountain Festival).
  • Una disponibilità degli operatori a mettersi in rete (DMC), l’istituzione del Distretto del Gran Sasso (primo distretto turistico montano d’Italia e progetto pilota in grado di coagulare soggetti pubblici e privati).
  • La presenza di alcuni operatori privati di livello significativo nella gestione delle stazioni sciistiche per il turismo invernale (Campo Felice e Magnola).
  • Il processo di ricostruzione del capoluogo, delle sue frazioni e dei borghi storici circostanti che potrà offrire una residenzialità diffusa di alta qualità e di indubbio valore ambientale.

Punti di debolezza:

  • Una forte disomogeneità nell’adeguarsi ai parametri di qualità e di identità territoriale da parte dell’insieme degli operatori turistici.
  • Una mancanza di strategia promozionale da parte di Regione, Enti Locali e degli stessi operatori privati.
  • Una limitata propensione a utilizzare le tecnologie digitali per organizzare e proporre l’offerta.
  • Una gestione fragile e inadeguata di fondamentali strutture turistiche da parte di soggetti pubblici (Centro Turistico del Gran Sasso-Comune dell’Aquila e Gran Sasso Teramano a Prati di Tivo-Pietracamela, Te).
  • La carenza di moderne infrastrutture turistiche di qualità, efficaci ed efficienti, di adeguata ricettività alberghiera, l’assenza quasi totale di campeggi, aree attrezzate e servizi per il turismo “open air”.

Cultura

Nel cratere e soprattutto nella citta dell’Aquila opera una potente rete di istituzioni ed attività culturali che può essere paragonata a quelle presenti nelle aree metropolitane. Parliamo di una autentica “industria culturale” composta da musei, biblioteche e istituzioni culturali di assoluto e riconosciuto prestigio nazionale, da strutture di alta formazione culturale e artistica come l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio e il Centro Sperimentale di Cinematografia. musicale, da eventi di richiamo come la Perdonanza Celestiniana, e recentemente “il Jazz italiano per L’Aquila”.

Punti di forza:

  • Una qualità della vita culturale non paragonabile a quella di città simili e fortemente attrattiva.

 Punti di debolezza:

  • Il bacino di utenza, obiettivamente limitato, pone problemi di sostenibilità finanziaria di una infrastruttura culturale così importante.

Aree

intervento