Lo sviluppo

Gli interventi per lo sviluppo – che prevedono un investimento complessivo di circa 470 milioni di euro – comprendono un insieme diversificato di azioni relative alla valorizzazione delle risorse territoriali (Programma Restart), al sostegno delle attività produttive e della ricerca nel territorio del cratere sismico (Programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca), alla valorizzazione delle competenze scientifiche del territorio (Scuola del Gran Sasso Science Institute), ad agevolazioni fiscali e contributi per le imprese di minore dimensione (anche attraverso l’istituzione della Zona Franca e di un Fondo di Garanzia).

Programma di sviluppo “Restart”

Il Programma, previsto dalla Legge 6 agosto 2015 n. 125, e approvato dalla più recente Delibera Cipe n. 49/2016, ha una dotazione di 219,7 milioni di euro. Il programma di investimenti è, finalizzato ad assicurare effetti positivi di lungo periodo in termini di valorizzazione delle risorse territoriali, impatti occupazionali, incremento dell’offerta di beni e servizi per il benessere dei cittadini e la competitività delle imprese. Le azioni del programma di sviluppo sono inserite in sei ambiti tematici: Sistema imprenditoriale e produttivo, Turismo e Ambiente, Cultura, Alta formazione, Ricerca e Innovazione tecnologica, Agenda Digitale, Governance, monitoraggio e valutazione del Programma di sviluppo.

Programma a sostegno delle attività produttive e della ricerca

In corso di attuazione, ed approvato dalla Delibera CIPE n.135/2012, il Programma prevede un investimento nel cratere di 100 milioni di euro. Il Programma, articolato in due Assi di Intervento, consente di implementare sul territorio progetti di investimento produttivo (Contratti di Sviluppo) e di ricerca industriale e prevalente sviluppo sperimentale (Asse I del Programma – Sostegno alla competitività del sistema industriale) e interventi per la creazione di nuove imprese innovative, la valorizzazione turistica del patrimonio territoriale, la valorizzazione di produzioni agroalimentari tipiche e di eccellenza, il rilancio delle attività culturali e di attrazione turistica, con particolare riferimento al sistema del Gran Sasso e la promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del cratere abruzzese, la realizzazione di una rete ottica metropolitana a banda larga e attività di ricerca nell’ambito delle reti ottiche, dell’edilizia e del restauro, delle tecniche di recupero edilizio (Asse II del Programma – Sostegno alle attività imprenditoriali per il supporto delle azioni di trasferimento tecnologico, la valorizzazione delle produzioni di eccellenza del territorio e la promozione delle potenzialità del sistema turistico locale).

Valorizzazione delle competenze scientifiche del territorio

Parte della strategia per lo sviluppo del territorio del cratere – alla cui definizione ha contribuito anche l’OCSE – è il recupero di attrattività dell’area attraverso la creazione di poli di innovazione e ricerca scientifica. Con il sostegno dell’azione pubblica si è affermata nell’area del cratere una presenza significativa di istituti di ricerca avanzata e di alta formazione: il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso; l’Università dell’Aquila, che ha recuperato gran parte della popolazione studentesca (con circa 23.000 iscritti), e insieme una forte vocazione alla ricerca e qualità della didattica; altre importanti iniziative pubbliche e private. A queste realtà si è aggiunto nel 2013 il Gran Sasso Science Institute (GSSI), in qualità di centro nazionale di studi avanzati nelle materie della fisica, della matematica, dell’informatica e delle scienze sociali e come sede di dottorati internazionali. La costituzione e l’avvio del Gran Sasso Science Institute sono stati realizzati nell’ambito delle politiche di sviluppo della ricostruzione. Dopo un primo finanziamento di 36 milioni di euro (ex art. 31-bis del D.L. 5/2012, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35) è seguito un finanziamento di altri 18 milioni di euro (assegnati dalla Delibera CIPE 6 agosto 2015, n. 76 a valere sulle risorse residue del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all’art. 14, comma 1, decreto-legge n. 39/2009 e delibera CIPE n. 35/2009) per il cofinanziamento del fabbisogno finanziario del triennio 2016-2018. Con  Decreto del MIUR del 31 marzo 2016 (pubblicato in GU n.144 del 22-6-2016) la Scuola sperimentale assume carattere permanente attraverso l’istituzione della Scuola di dottorato internazionale GSSI (Istituto di istruzione universitaria di alta formazione dottorale a ordinamento speciale)

Altri interventi

– le agevolazioni fiscali nella Zona Franca Urbana dell’Aquila (D.L. 39/2009 e art. 14, comma 1, del D.L. 39/2009), con una dotazione di 86,6 milioni di euro, destinata ad un regime de minimis per piccole e micro imprese operanti in questa zona.

– le risorse di cui al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, pari a 10 milioni di euro.

Altre iniziative sono in programmazione e saranno presto rese disponibili dal Governo.