Approfondimenti

Rispetto alla prospettiva del pieno ripristino delle condizioni di coesione sociale, attrattività territoriale e ripresa dello sviluppo economico nel territorio abruzzese, è oggi possibile segnalare, fra gli altri, alcuni progetti e linee di intervento (in parte già attuati o comunque in fase di avvio) che assumono in questa fase  particolare significatività sia per la loro rilevanza sia per i loro caratteri di qualità e/o innovazione. Fra questi:

  • Con il progetto Smart City, è stato implementato nella città di L’Aquila un sistema per la gestione automatizzata e intelligente della rete di distribuzione elettrica, per la riduzione dei consumi anche attraverso azioni di sensibilizzazione e per la mobilità sostenibile, con la diffusione di mezzi elettrici. All’interno di tale progetto sono da segnalare due attività che sta svolgendo l’Università e che sono relative al progetto “INCIPIT”, finalizzato all’infrastrutturazione di una rete ottica metropolitana a banda ultralarga e per le attività di ricerca (nell’ambito delle reti ottiche, dell’edilizia  del restauro, delle tecniche di recupero edilizio) ed il progetto ’”anello ottico” con cui saranno fra loro collegate in banda larga i poli universitari e il sistema delle scuole secondarie. L’Aquila ricostruita sarà una città alla frontiera dell’innovazione e dei servizi più avanzati.
  • Sono già in larga parte realtà i risultati della strategia – alla cui definizione ha contribuito anche l’OCSE – di recupero di attrattività dell’area attraverso la creazione di poli di innovazione e ricerca scientifica. Innanzitutto si è affermata nell’area del cratere una presenza significativa di istituti di ricerca avanzata e di alta formazione: il Laboratorio Nazionale del Gran Sasso; l’Università dell’Aquila che ha recuperato e ha ora circa 23.000 iscritti e una forte vocazione alla ricerca e qualità della didattica; altre importanti iniziative pubbliche e private. A queste si è aggiunto il Gran Sasso Science Institute (GSSI) , la cui costituzione e avvio sono stati realizzati nell’ambito delle politiche di sviluppo della ricostruzione e che è attivo dal 2013 come  centro nazionale di studi avanzati nelle materie della fisica, della matematica, dell’informatica e delle scienze sociali e come  sede di dottorati internazionali.
  • La vocazione e la  specializzazione dell’area nell’innovazione e nella ricerca scientifica  già promuove condizioni atte ad attrarre imprese, ricercatori, progetti innovativi. Di particolare rilevanza – e in fasi di avvio – il progetto “Dark Side-20K” (che vede impegnati l’INFN, i Laboratori del Gran Sasso, l’Università dell’Aquila)  per l’innovatività delle sue ricerche nel campo della “materia oscura” e della fisica delle particelle e per le sue importanti ricadute potenziali sul territorio abruzzese, con lo sviluppo di nuove tecnologie e la realizzazione di prodotti innovativi destinati al mercato mondiale.
  • Altre imprese si stanno localizzando. Sono stati finanziati tre Contratti di Sviluppo – con le imprese Accord Phoenix, Sanofi Aventis e Dompé – nell’area colpita dal sisma, con oltre 100 milioni di euro di investimenti attivati, 24 milioni di agevolazioni e circa 1.200 posti di lavoro salvaguardati o creati.

 

In questa sezione troverete inoltre le informazioni in riferimento ai vari progetti innovativi di gestione della ricostruzione, che potrete analizzare visitando i link nel menù a fianco.