All’Aquila il confronto sul traguardo finale del processo post-sisma. Fiorentino: Ora la sfida è trasformare la ricostruzione in sviluppo

Si è svolto all’Auditorium Irti dell’Aquila il confronto promosso da ANCE L'Aquila sul tema “Ricostruzione, quanto manca al traguardo?”, occasione di approfondimento tra istituzioni, imprese e professionisti sullo stato della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2009 e sulle prospettive di sviluppo future.

Nel corso dell’assemblea, il coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, cons. Mario Fiorentino, ha evidenziato come la fase attuale rappresenti “uno dei passaggi più delicati dell’intero processo di ricostruzione”, sottolineando come oggi la sfida principale riguardi soprattutto il completamento della ricostruzione pubblica e la piena restituzione di servizi, infrastrutture e funzioni strategiche alle comunità.

“La domanda non è più soltanto quanto manca al traguardo – ha dichiarato Fiorentino – ma quale patrimonio di competenze, qualità amministrativa e capacità di sviluppo resterà. Il completamento della ricostruzione coincide con la capacità di trasformare questa lunga esperienza in una prospettiva stabile di futuro per i territori”.

Il Consigliere ha richiamato il ruolo svolto dalla Struttura di missione nel coordinamento dei processi di ricostruzione pubblica e privata e nel raccordo tra amministrazioni centrali, enti territoriali, Uffici speciali e sistema della ricerca, evidenziando come l’esperienza aquilana abbia contribuito alla definizione di modelli innovativi di governance multilivello, pianificazione integrata e monitoraggio degli interventi.

È stato inoltre sottolineato il legame fondamentale tra ricostruzione materiale e strumenti di sviluppo, in particolare, Fiorentino ha ricordato il lavoro portato avanti attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR e il programma Restart, finalizzati a sostenere il rafforzamento del tessuto economico, produttivo, sociale e culturale del territorio.

Richiamato anche il forte impegno del Governo nel garantire continuità finanziaria agli interventi di ricostruzione pubblico-privata, attraverso le recenti misure adottate per accompagnare la fase conclusiva della ricostruzione privata e assicurare continuità ai cantieri.

“La stagione della sola gestione emergenziale è finita da tempo – ha concluso Fiorentino – Oggi siamo nella fase della maturità amministrativa della ricostruzione. Serve trasformare le risorse disponibili in opere concluse, servizi funzionanti e territori più attrattivi, sicuri e competitivi”.