RemTech Expo, Fiorentino: l’esperienza del sisma 2009 patrimonio per le ricostruzioni future

Portare nel confronto nazionale l’esperienza di una ricostruzione che, a oltre diciassette anni dal sisma, è oggi nella sua fase di completamento. È stata questa la prospettiva con cui il Coordinatore della Struttura di missione sisma 2009, Cons. Mario Fiorentino, è intervenuto nella XX edizione di RemTech Expo, nella sessione dedicata al confronto tra le diverse esperienze commissariali nell’ambito della nuova Legge quadro n. 40 del 2025 in materia di ricostruzione post calamità.

L’incontro, promosso dal Dipartimento Casa Italia, ha messo a confronto i primi casi applicativi della nuova disciplina maturati in territori e in momenti differenti. 

«La ricostruzione del 2009 può essere letta non solo come vicenda specifica di un territorio, ma come patrimonio di competenze e conoscenze da mettere a sistema e a disposizione delle esperienze che sono venute dopo e di quelle che, purtroppo, potranno rendersi necessarie in futuro», ha sottolineato Fiorentino, richiamando il valore di una prospettiva maturata nel lungo periodo, che consente di osservare gli effetti delle scelte compiute, le criticità emerse e le trasformazioni intervenute, andando oltre la sola dimensione dell’emergenza.

Una ricostruzione, ha evidenziato il Coordinatore, non si esaurisce infatti con il superamento della fase emergenziale, ma richiede nel tempo un’evoluzione degli strumenti e delle responsabilità pubbliche, fino ad accompagnare il territorio verso una nuova fase. È in questo passaggio che assume un ruolo centrale la capacità amministrativa, chiamata a tradurre le risorse e le norme in interventi concreti e a tenere insieme i diversi livelli istituzionali coinvolti nei processi di ricostruzione. «Una buona norma può creare la cornice, la capacità amministrativa deve trasformare quella cornice in risultati concreti», ha affermato Fiorentino, richiamando anche il lavoro sviluppato negli anni più recenti attraverso i programmi di sviluppo, il Piano Nazionale Complementare al PNRR e il programma Restart, dalla prima fase avviata nel 2016 fino a Restart 2.

La riflessione si è quindi estesa al rapporto tra ricostruzione e sviluppo. L’esperienza del sisma 2009 mostra come la restituzione materiale degli edifici debba accompagnarsi alla ricostruzione delle condizioni economiche, sociali e culturali che permettono alle comunità di continuare a vivere e investire nel proprio territorio. In questa prospettiva, Fiorentino ha richiamato interventi come il Teatro comunale dell’Aquila e le nuove sedi municipali dei Comuni del cratere, nei quali sicurezza, innovazione, sostenibilità e qualità degli spazi pubblici concorrono alla rigenerazione del territorio.

Un patrimonio che, secondo il Coordinatore, comprende anche la memoria amministrativa: procedure, competenze, conoscenze, ma anche criticità ed esperienze che possono diventare una risorsa per il sistema Paese. Custodire e trasferire questo patrimonio rappresenta quindi, accanto al completamento della ricostruzione, una delle responsabilità della Struttura di missione nella fase attuale.

Nel confronto con la Legge quadro n. 40 del 2025, Fiorentino ha infine sottolineato l’importanza di costruire una cornice comune senza perdere la specificità delle diverse esperienze territoriali: non un modello unico da applicare indistintamente, ma un patrimonio condiviso di regole e conoscenze capace di valorizzare le esperienze maturate nelle diverse ricostruzioni.

«Il punto è fare in modo che ciò che abbiamo imparato non vada perduto», ha concluso. «Ogni nuova ricostruzione dovrebbe poter partire almeno da ciò che quelle precedenti ci hanno insegnato».

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