Restart: 38 interventi approvati e oltre 190 milioni trasferiti per lo sviluppo del cratere sismico 2009

Prosegue il percorso di attuazione del Programma unitario di sviluppo Restart, lo strumento strategico avviato nel 2016 con la delibera CIPE n. 49 del 10 agosto per sostenere il rilancio economico e sociale dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Nel corso dell’informativa presentata al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) è stato illustrato lo stato di attuazione del Programma e il quadro aggiornato delle risorse destinate agli interventi di sviluppo del cratere sismico aquilano.
Restart dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 317.066.880 euro. Nell’ambito di tale cornice, le risorse programmate dal CIPESS ammontano a quasi 290 milioni di euro, di cui 100 milioni destinati a interventi a sostegno delle attività produttive e della ricerca e circa 190 milioni al Programma di sviluppo territoriale. Le risorse ancora disponibili per la programmazione di nuovi interventi ammontano quindi a poco più di 27 milioni.
Ad oggi risultano 38 gli interventi approvati e i trasferimenti alle amministrazioni titolari hanno raggiunto oltre 190 milioni di euro. Un percorso di programmazione che negli anni ha accompagnato il territorio non solo nella fase della ricostruzione materiale, ma anche nel rafforzamento delle condizioni di sviluppo economico, innovazione e attrattività del sistema territoriale.
Un passaggio particolarmente significativo riguarda inoltre l’avvio, nel febbraio 2025, della seconda fase del Programma per il periodo 2025-2027. Restart 2, con una dotazione di 110 milioni di euro, è finalizzato a consolidare e rafforzare le iniziative di sviluppo economico e territoriale già avviate. La nuova fase di programmazione si inserisce infatti negli stessi ambiti strategici già definiti con Restart 1 – sistema imprenditoriale e produttivo, turismo e ambiente, cultura, alta formazione, ricerca e innovazione tecnologica e agenda digitale – con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e rafforzare le traiettorie di sviluppo del territorio.
«Il Programma Restart rappresenta uno degli strumenti più significativi per accompagnare la ricostruzione dell’Aquila e del cratere sismico oltre la dimensione materiale, sostenendo il rilancio economico, l’innovazione e la capacità competitiva dei territori.  Con Restart 2 proseguiamo nel solco tracciato attraverso una strategia che non si limita a singoli finanziamenti, ma mira a costruire un ecosistema di sviluppo capace di rafforzare il capitale territoriale e creare condizioni di crescita duratura», ha dichiarato il Cons. Mario Fiorentino, Coordinatore della Struttura di Missione Sisma 2009.