XVII anniversario del sisma del 6 aprile 2009. Fiorentino: La responsabilità delle istituzioni si misura nella capacità di custodire la memoria, restituendo senso e prospettiva al futuro

«Il diciassettesimo anniversario del sisma del 6 aprile 2009 si colloca, quest’anno, in un tempo dal forte valore simbolico. La sua prossimità con la Pasqua richiama, anche per chi non si riconosce in una dimensione religiosa, un significato universale di rinascita, di passaggio, di possibilità. Un riferimento che interpella profondamente l’intera comunità del cratere sismico 2009 chiamata ancora una volta a tenere insieme memoria e futuro.

Ricordare oggi significa, anzitutto, rendere omaggio a questa comunità plurale – L’Aquila e i 56 Comuni del cratere – custodire una memoria che non può attenuarsi con il trascorrere del tempo, ma che deve continuare a orientare l’azione pubblica e il senso di responsabilità delle istituzioni. Allo stesso tempo, significa riconoscere il percorso compiuto: un cammino lungo e complesso, che ha restituito spazi, luoghi identitari, prospettive.

Questo 2026 ci invita ad attraversare più di un passaggio di particolare rilievo. L’Aquila Capitale italiana della Cultura non è soltanto il riconoscimento di prestigio, ma il segno tangibile di una traiettoria di rinascita e trasformazione per un territorio ben più ampio: “un territorio, mille capitali”, capace di condividere identità e visione. È il risultato di un lavoro condiviso, fondato sulla capacità di fare sistema e su una prospettiva che ha affiancato alla ricostruzione materiale quella, altrettanto decisiva, del tessuto sociale e culturale.

Oggi più che mai emerge con chiarezza come la ricostruzione non possa esaurirsi nella dimensione fisica. Essa riguarda l’identità, le relazioni, le opportunità, il diritto delle persone – in particolare dei giovani – a “restare”, a progettare, a riconoscersi in un territorio che si dimostra sempre più vivo, attrattivo, competitivo. In questo senso, la cultura si conferma come una vera e propria infrastruttura di sviluppo, capace di generare coesione e futuro.

La Struttura di missione sisma 2009 rinnova il proprio impegno in questa direzione, con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e accelerare quanto è ancora necessario. La memoria di quanto accaduto resta il fondamento di ogni scelta. La capacità di guardare avanti, restituendo senso e prospettiva al futuro, rappresenta la misura più autentica della responsabilità delle istituzioni.» – Cons. Mario Fiorentino, Coordinatore Struttura di missione sisma 200